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Nuovo parcheggio comunale a Verduno

Un progetto sperimentale che ha generato molte riflessioni all’interno dello Studio, da un lato sulla necessità per i territori di un’infrastrutturazione medio-pesante e dall’altro sulla poca “simpatia che questo genere di interventi riscuotono.
Verduno ha delle splendide attrattività ma questo generava una serie di problemi legati all’afflusso veicolare che si trasformava, spesso, in situazioni di parcheggio selvaggio. Abbiamo effettivamente documentato situazioni di auto parcheggiate fino a bloccare il passaggio nelle strette vie del centro storico quando non addirittura in punti di transito come androni e passi carrai.
Il nuovo parcheggio, previsto dalla pianificazione comunale, è stato progettato non solo per accogliere in modo sicuro e ordinato una cinquantina di auto ma anche per legarsi in modo organico alla viabilità che conduce al centro storico paesano.
La progettazione è stata attenta, nell’inserimento di una realizzazione di grandi dimensioni come questa, dell’indotto ambientale, ferma restando la funzione specifica che non abbiamo voluto “camuffare“.
temi affrontati sono stati molti, da quelli urbanistici ad altri di compatibilità ambientale, fino al nodo di come rendere accogliente un luogo, in fondo, di “servizio“. Questa realizzazione non ha il fine di “attrarre” ma di supportare la fruizione del luogo da parte di avventori provenienti da lontano.
Alcune curiosità:

  • il nuovo parcheggio di Verduno ha una pavimentazione che si raccorda con quella di via della Pace (che conduce al centro storico) specificamente studiata per la carrabilità medio-pesante;
  • l’intera area è stata telata al livello dei sottofondi di pavimentazione per evitare percolamenti accidentali di caburanti e sostanze oleose nel terreno sottostante;
  • la piattaforma è dotata di un impianto di trattamento e raccolta dell’acqua di prima pioggia che viene immagazzinata in una cisterna interrata e riutilizzata per irrigare il verde;
  • il dislivello tra le due “piazzette” accoglie la piantumazione di ben cinque alberi a medio fusto, con funzioni di mitigazione e bilanciamento della temperatura;
  • l’illuminazione è stata studiata per evitare bagliori notturni, sia i faretti che i pali hanno curve fotometriche contenute e rivolte verso il basso. I divisori segnaposto, che sembrano illuminarsi, sono in realtà fotoriflettenti e quindi non hanno consumo elettrico;
  • il sistema degli accessi è stato studiato per consentire anche utilizzi diversi dell’area. Controllando gli accessi alle due diverse piattaforme si possono insediare attività temporanee con l’utilizzo (ad esempio a fini mercatali) di una o entrambe le zone.
  • nel punto intermedio tra i due accessi a via della Pace è collocata un’area (che abbiamo chiamato hub informativo e di accoglienza) che presenta una fontanella di ristoro e una bacheca informativa per chi proviene da lontano e si indirizza a visitare Verduno.

Questi sono solo alcuni aspetti di quelli che sono stati i nostri ragionamenti per un’opera che, secondo noi, deve esprimere chiaramente e onestamente la propria funzionalità (un parcheggio è un parcheggio, non altro) ma deve anche garantire al tempo stesso un’integrazione con il tessuto insediativo esistente!

Infrastrutturazione responsabile

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