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Ospiti in cantina

Torniamo sull’argomento cantine, sollecitati dai pensieri evocati dal recente evento-mostra “Nuove Cantine italiane. Territori e architetture” all’Agenzia di Pollenzo e dal risiedere in luoghi in cui questi temi sono sempre di attualità.

Progettare per chi vinifica significa realizzare quanto la cantina sia considerata dagli operatori un luogo di produzione e di lavoro; estraniarsi da questo aspetto sarebbe sicuramente un errore concettuale di fondo. L’oggetto della progettazione deve essere sempre chiaro e, quando si lavora con funzioni definite, queste non devono mai essere smentite o tradite.

La cantina è il luogo in cui si produce il vino, non deve essere considerata come qualcosa di diverso pena la creazione di oggetti astratti e sostanzialmente non performanti.

Certo è però che questo, che noi ci siamo dati come assioma progettuale, non significa che la cantina sia uno spazio immutabile e sul quale non si possa innovare; l’importante è farlo con cognizione di causa e senza smentire l’identità di questo luogo. La cantina non è un monumento, non è una scultura, non è una rivendicazione di primato.

Il successo del mondo vitivinicolo è dimostrato dalla crescita dei fatturati, pressoché distribuita sia per territorialità che per tipicità. Il riflesso è evidente, sia per produzione che per investimenti. Le nuove cantine stanno cambiando perché cambia il contesto.

Luogo di produzione ma anche luogo di accoglienza; il consumatore passa dall’essere cliente-acquirente e diventa un cliente-conoscente. Sempre più vivo è il desiderio di sapere, di conoscere, di visitare. I produttori che hanno saputo intercettare questo aspetto sociale (ancor prima che di mercato) hanno assistito ad un’ulteriore crescita.

Da parte nostra tendiamo a espandere questo approccio. Riteniamo che il desiderio dell’appassionato, del cliente-conoscente, sarà sempre di più quello di incontrare non solo il prodotto ma anche le persone che contribuiscono al processo di vinificazione. La passione tecnica per il vino sarà sostituita da una vicinanza ai luoghi, alle storie, alle persone.

Il progetto di architettura dovrebbe facilitare l’esito di questa ricerca con la creazione di spazi, sì funzionali (abbiamo detto di non smentire la natura dei luoghi), ma anche relazionali e di socialità!

Nel video: progetto StudioEco per l’allestimento di una sala degustazione in affiancamento ad una cantina di vinificazione

Degustare insieme!

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